L’Institutional Evaluation Programme promuove l'Università degli Studi della Repubblica di San Marino
Relazioni solide tra docenti e studenti, laboratori accessibili in modo flessibile e una nuova collaborazione per monitorare l’occupazione dei laureati nel lungo periodo: sono alcuni dei principali punti di forza riconosciuti all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino dall’Institutional Evaluation Programme (IEP), agenzia internazionale indipendente per la valutazione della qualità accademica.
Il giudizio emerge da un report ufficiale redatto al termine di un articolato percorso di valutazione che ha coinvolto cinque esperti IEP e otto rappresentanti dell’Ateneo sammarinese, impegnati in attività di analisi, approfondimenti, colloqui e sopralluoghi sul territorio. Un processo che ha permesso di esaminare non solo la didattica, ma anche la ricerca, la divulgazione e l’internazionalizzazione.
Tra gli elementi positivi segnalati figurano l’efficace diffusione della produzione scientifica all’interno della comunità sammarinese, le collaborazioni con datori di lavoro e imprese, il contributo alla rivitalizzazione del centro storico e i benefici generati da attività come la formazione di insegnanti e funzionari pubblici. Il report riconosce inoltre il ruolo fondamentale dell’Università nello sviluppo del nuovo polo museale e dell’identità visiva dei musei del Paese, così come il supporto alla partecipazione della Repubblica di San Marino a eventi di rilievo mondiale, tra cui Expo Dubai ed Expo Osaka.
Accanto agli ambiti di eccellenza, l’IEP individua anche alcune aree di miglioramento. Tra queste, la carenza di alloggi adeguati per gli studenti, che limita la possibilità di ampliare il numero degli iscritti, la necessità di incrementare i corsi in lingua inglese e le difficoltà finanziarie legate alle attività di ricerca. In quest’ottica, vengono evidenziate le opportunità connesse ai programmi dell’Unione Europea, in particolare Horizon Europe, per i quali l’Ateneo intende istituire un ufficio dedicato al supporto nella partecipazione ai bandi.
Particolare attenzione è riservata anche all’aggiornamento continuo delle competenze del personale, in relazione alla digitalizzazione dei processi e allo sviluppo di nuovi servizi. Il report sottolinea inoltre come l’Università di San Marino abbia affrontato negli ultimi anni cambiamenti significativi, quali l’ingresso nello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore (EHEA), l’adesione al programma Erasmus+ e l’obbligo di valutazioni esterne periodiche della qualità, oltre alla possibilità di assumere docenti internazionali a tempo pieno con contratti a tempo indeterminato.
Tra i punti di forza viene citato anche il Patto Territoriale, organismo consultivo che riunisce l’Università e numerosi attori chiave della società sammarinese – dalle scuole all’amministrazione, dalle imprese ai sindacati, fino alle associazioni culturali e sportive – e che rappresenta uno spazio di confronto su sviluppo futuro dell’Ateneo, nuovi corsi di studio e strategie di raccolta fondi.
Il riscontro dell’Institutional Evaluation Programme rappresenta per l’Università di San Marino un autorevole attestato di qualità sia a livello interno sia internazionale: l’agenzia fa parte infatti della European Association for Quality Assurance in Higher Education (ENQA) e dello European Quality Assurance Register for Higher Education (EQAR).
Il report integrale è consultabile sul sito www.unirsm.sm tramite il collegamento disponibile in homepage.